L'alopecia areata è una malattia dermatologica che colpisce testa ma anche altre parti del corpo. Si manifesta provocando chiazze nel cuoio capelluto in cui vengono a mancare gli stessi capelli oppure in altre zone causando la perdita di peli a "spot".
La causa dell' alopecia areata ha una componente genetica con un trigger scatenante. Colpisce persone di tutte le razze, sesso ed età. Ci sono alcuni trattamenti che possono aiutare a ripristinare i capelli persi nelle zone diradate, ma non ne esistono di efficaci per tutti allo stesso modo e al 100%
I rimedi vanno da iniezioni di cortisone ad applicazioni topiche di minoxidil, diphencyprone.
Come viene diagnosticata: si basa sui sintomi fisici, familiari e medici. Il medico vuole conoscere il tasso di perdita dei capelli. Vengono effettuati alcuni semplici test per classificarla:
-semplice "tiraggio" di capelli per vedere quanti ne rimangono nelle mani.
-si gratta la pelle per stabilire se l'infezione è la causa della perdita dei capelli
-si effettua una biopsia prelevando un piccolo campione di pelle
Rimedi per l'alopecia areata:
anche se non esiste una cura definitiva per l'alopecia, si stima che il 50% dei capelli del paziente ricrescerà nel giro di un anno senza trattamento. Ci sono comunque diverse opzioni terapeutiche che comprendono anche corticosteroidi, iniezioni di steroidi, trapianti di capelli, massaggio con oli naturali.
I corticosteroidi possono essere somministrati oralmente, iniettati o applicati localmente - questi farmaci tuttavia, possono avere alcuni effetti collateral. Iniezioni di steroidi sono tipicamente utilizzati per piccole aree di perdita di capelli, come le sopracciglia.
La fototerapia viene spesso usata per trattare malattie della pelle, può anche aiutare a stimolare la crescita dei capelli e migliorare l'aspetto. Massaggio con oli naturali aiuta nella ricrescita rendendo i capelli più forti e più abbondanti. Il trapianto di capelli è utile per riempire le zone vuote.
Rimedi naturali
Utilizzando rimedi erboristici e omeopatici si può contribuire nella ricrescita di capelli sani, forti e far migliorare la circolazione sanguigna, l'equilibrio ormonale e il funzionamento della tiroide.
Ingredienti accuratamente selezionati a base di erbe come il Ginkgo biloba, Rosmarinus officinale e Xanthoxylum clavaherculis promuovono la circolazione del sangue per garantire che sia ricco di sostanze nutritive che raggiungano i follicoli piliferi. Inoltre, Equisetum arvense, Avena sativa ed Echinacea contribuiscono a stimolare e nutrire i follicoli dei capelli.
Il torcicollo è un dolore fastidiosissimo che può essere causato da movimenti bruschi, traumi, postura scorretta oppure da cattivo riposo e stress. Esistono dei rimedi naturali per combatterlo, erbe o rimedi omeopatici che alleviano la tensione muscolare e riducono la tensione, vediamo quali sono:
Contro l'infiammazione sono efficaci le bacche di ribes nero (Ribes nigrum, MG 1DH): 40 gocce 2 volte al giorno in poca acqua da bere lontano dai pasti. Un rimedio che, in fase acuta, si può associare al salice bianco (Salix alba), un albero dalla cui corteccia si estraggono prìncipi attivi simili al salicilato di sintesi contenuto nell'aspirina; 2 compresse dopo i pasti.
Localmente, sulla arte del collo colpita dal dolore invece, sì può utilizzare l'arnica (Arnica montana), una pianta velenosa che cresce in alta quota e vegeta nei prati e nei boschi delle Alpi e lungo ì sentieri degli Appennini e dei Pirenei. Un rimedio particolarmente indicato se il torcicollo è dovuto a un trauma o a un affaticamento muscolare causato da una postura scorretta. Se, invece, è presente un'infiammazione ai nervi con dolori forti, fitte e scosse è più indicato l'iperico (Hypericum perforatum) o "erba di San Giovanni", una pianta che cresce formando grandi cespugli con fiori gialli punteggiati di nero che sbocciano durante l'estate.
Localmente, sulla arte del collo colpita dal dolore invece, sì può utilizzare l'arnica (Arnica montana), una pianta velenosa che cresce in alta quota e vegeta nei prati e nei boschi delle Alpi e lungo ì sentieri degli Appennini e dei Pirenei. Un rimedio particolarmente indicato se il torcicollo è dovuto a un trauma o a un affaticamento muscolare causato da una postura scorretta. Se, invece, è presente un'infiammazione ai nervi con dolori forti, fitte e scosse è più indicato l'iperico (Hypericum perforatum) o "erba di San Giovanni", una pianta che cresce formando grandi cespugli con fiori gialli punteggiati di nero che sbocciano durante l'estate.
Rimedi per il dolore del torcicollo:
un antico rimedio sempre efficace contro il dolore al collo sono i cannoli di zolfo ligure da fare rotolare sulla parte dolorante: lo zolfo, essendo igroscopico, assorbe l'umidità infiltrata nei tessuto muscolare dando un rapido sollievo. Un rimedio che, in fase acuta, si può associare all'arpago (Harpagophytum procumbens), una pianta originaria del Sud Africa conosciuta anche come "artiglio del diavolo" e un rimedio utile contro il dolore e la rigidità muscolare: 2 compresse dopo i pasti. Se il torcicollo, poi, si manifesta con crampi, sono efficaci le proprietà della ruta (Ruta gra-veolens), una pianta erbacea perenne dalle foglie tripennate e dai fiori di colore giallo: 2 o 3 applicazioni locati.
Esercizi per il torcicollo:
se si è davanti al computer, muovere ogni ora il collo; durante la lettura alla scrivania, tenere il foglio al livello degli occchi e, se si trascorre motto tempo al telefono, usare l'auricolare.
Dormire con un cuscino comodo e, in caso di dolore, sostenere il collo con un cuscino apposito. Preferire impacchi caldi per alleviare il dolore provocato da una contrattura muscolare. Preferire impacchi freddi se è presente un'infiammazione.
Dormire con un cuscino comodo e, in caso di dolore, sostenere il collo con un cuscino apposito. Preferire impacchi caldi per alleviare il dolore provocato da una contrattura muscolare. Preferire impacchi freddi se è presente un'infiammazione.
Muovere il capo con esercizi dolci in tutte la direzioni: l'immobilità attenua il dolore acuto, ma facilita l'irrigidimento dei muscoli.
Il bagno di bellezza è una pratica antica che utilizzavano anche i greci ed i romani. Gli effetti salutari e di relax sono ormai ben conosciuti e mai come in questo momento spa, terme e centri benessere fanno registrare un successo. Oggi cercheremo di capire come fare un bagno di bellezza nella propria casa, utilizzando la vasca idromassaggio (per chi la possiede) oppure una normale insieme ad erbe, sali, normali alimenti ed olii.
Bagni di bellezza freddi:
I bagni freddi devono essere eseguiti ad una temperatura media dell'acqua di circa 15°. Devono essere molto brevi, soprattutto se non si è abituati a farli: il tempo può variare da 15 secondi a 1 min. Una volta immersi è muovere braccia e gambe.
Lo scopo è quello di energizzare, tonificare, accelerare leggermente il battito cardiaco e ottenere un effetto leggermente ipertensivo. Sono molto validi quando ci si sente stanchi affaticati dopo una giornata estiva pesante e faticosa. Rendono la pelle tonica e migliorano il problema delle vene varicose e capillari fragili. Il freddo aumenta anche le difese del sistema immunitario. I bagni freddi non sono indicati per le persone che soffrono di ipertensione o disturbi cardiaci.
Riempite la vasca con dell'acqua ad'una temperatura variabile tra i 12,7 e 18°. La temperatura più bassa è più adatta ai giovani o alle persone con una grande vitalità. Le prime volte state per tre, massimo 5 min nella vasca stando in piedi e camminando avanti e indietro. Dopo alcune settimane quando il corpo si sarà abituato a temperature più basse, sedetevi nella vasca sempre per un massimo di 5 min. Quando vi sentite pronti a se saranno già passati almeno 20 giorni, potrete finalmente provare l'ebbrezza di immergervi con tutto il corpo dentro la vasca fredda. È importante che anche il retro della testa il collo siano dentro l'acqua. Muovete per 1 min circa braccia e gambe. I benefici sono l'aumento della produzione di ormoni sessuali, maggiore fertilità, riduzione di disturbi sessuali come impotenza, aumento delle difese immunitarie, in particolare dei linfociti, miglioramento della coagulazione sanguigna ed aumento dell'energia.
Bagni di bellezza tiepidi:
devono avere una temperatura media tra 32 e 37 gradi. Favoriscono il rilassamento eliminando le tensioni fisiche ed emotive. La temperatura permette di stare piu' a lungo a godere i benefici di erbe e aromi. Questi ultimi evaporano bene a questa temperatura, permettendo all'inalazione anche attraverso l'apparato respiratorio. A questa temperatura si ottiene un effetto leggermente ipotensivo e una buona distensione dei muscoli e dei nervi. Fattore particolarmente importante è la distenzione dei nervi che fanno apparire piu' luminoso il viso.
Bagni di bellezza caldi:
La temperatura del bagno caldo varia dai 38 ai 45°. I bagni ipertermici devono durare pochissimo tempo. Se il tempo in cui si sta in a mollo è ridotto si ottiene un effetto tonificante, in grado di stimolare al contempo sistema immunitario e di aumentare la produzione di globuli bianchi. Rivtalizzano le cellule, in particolare quelle poco irrorate a causa di una vaso costrizione o insufficienza circolatoria. Al contrario, se durano più a lungo, si può avere una rapida diminuzione della pressione arteriosa o insufficienza circolatoria.
Lo smog e l'inquinamento delle grandi città non nuoce solamente ai polmoni, ma fa male ed invecchia precocemente anche la pelle. A lanciare il grido di allarme è il dermatologo Antonino Di Pietro, presidente dell'Isplad (International-Italian Society of Plastic Regenerative and Oncologic Dermatology).
"Lo smog è costituito da polveri finissime fatte da idrocarburi combusti, quindi da particelle di carbonio che si depositano sulla pelle, ma anche sui capelli. SI tratta di una patina di inquinanti che penetra in profondità il derma e attiva le difese immunitarie, costringendole a uno stato di allerta costante. E alla lunga questo allarme rende la pelle molto più sensibile agli agenti esterni".
"Per colpa dello smog la pelle cambia il colorito e perde di luminosità, diventando opaca. Ciò accade perchè le polveri sottili alterano il film lipidico superficiale della cute, che senza questo filtro resta indifesa. Le cellule che la compongono perdono la loro compattezza - continua il dermatologo - sono meno unite l'una contro l'altra e la pelle diventa una specie di pavimento sconnesso, piena di microfissurazioni". Attraverso questi micropori «le polveri entrano in profondità, dove mettono a dura prova il sistema immunitario che deve lavorare molto di più e diventa molto più reattivo. Un allarme generale e continuo che scatena più facilmente le allergie».
Rimedi per la pelle contro lo smog:
è necessario detergere bene la pelle utilizzando prodotti non schiumogeni, visto che la schiuma è prodotta da tensioattivi derivati dal petrolio. Usare saponi non aggressivi, cioè a pH 5-6.
Quali creme per il viso utilizzare per difendersi dall' inquinamento:
Usare prodotti a base di sostanze varie che vanno dai fosfolipidi, al deltalattone, alla glucosamina. E siccome i danni cutanei dell'inquinamento non sono affatto un esclusiva femminile, ma colpiscono assolutamente anche i maschi non dimenticarsi la crema dopobarba, possibilmente che non contenga alcol. Il momento più a rischio per l'uomo, infatti, è quando si fa in fretta la barba al mattino e poi esce subito di casa con la pelle irritata per correre al lavoro.

